
Si. Sono comunista.
E sapete perchè?
Perchè trovo inguisto che una persona si spacchi la schiena tutta la vita, si rovini la salute e l’umore per non riuscire ad arrivare dignitosamente a fine mese.
Perchè trovo ingiusto che chi invece siede su una poltrona di pelle in giacca e cravatta a controllare gli altri, i “dipendenti” , a dare ordini e tiranneggiare, vada in giro con la Porsche e sperperi i suoi soldi in yacht e ville.
Perchè studiare è un diritto.
Perchè viaggiare è un diritto.
Perchè divertirsi è un diritto.
Perchè mangiare è un bisogno e un diritto.
Perchè la dignità è un diritto.
Perchè lavorare è un diritto.
E un dovere, e come tale dovrebbe essere fatto solo per adempiere al proprio ruolo nella società e non per avere più zeri a fine mese.
Perchè il lavoro concepito come mezzo per il aumentare benessere fisico e spirituale, e non materiale ed economico, della società verrebbe fatto meglio.
Perchè così ognuno avrebbe quello che hanno gli altri e non si creerebbero distinzioni di classe di alcun tipo.
E non ci sarebbe malcontento.
No, non nel popolo che ogni giorno si lamenta del “caro-vita” , dei prezzi del pane, del petrolio…
Ma nessuno pensa al Comunismo.
Nessuno ne parla.
E’ morto.
Il Comunismo è morto.
No.
Dio è morto, Marx è morto.
Woody Allen per fortuna sta ancora bene.
Ma il Comunismo non è morto.
No, non può essere morto.
Un giorno le persone che la pensano come me aumenteranno.
Un giorno il Capitalismo entrerà in crisi.
Un giorno il petrolio finirà.
Un giorno.
Un giorno, anche se l’ultimo giorno della mia vita, il Comunismo salirà al potere e sarà la società ideale.
E io morirò felice.
Perchè sono comunista.
E ne vado fiero.